Come classifico gli hacker
Raoul Chiesa ha scritto con Silvio Ciappi un libro per Apogeo, Profilo Hacker (270 pg., 15€), in cui ridefinisce l'identità degli hacker odierni. Il libro esce entro metà febbraio e verrà presentato a Infosecurity il 7 febbraio. Su Nòva di oggi c'è una mia intervista a Chiesa che spiega il senso della ricerca, cui applica la metodologia del criminal profiling al mondo degli hacker.
La cosa interessante è che questo si sta modificando, non più solo secchioni brufolosi, ma anche crimine organizzato.
Chiesa ha girato per comunità ed eventi hacker proponendo la compilazione di un questionario on line, quindi un lavoro collettivo, di cooperazione sociale per comprendere i mutamenti di un fenomeno. "Addio hacker romantico", titola Nòva. Inserisco un box che è saltato nel giornale, in cui sono elencate le classificazioni proposte da Chiesa:
PROFILO PSICOLOGICO LIVELLO DI PERICOLOSITA’
Wannabe Lamer (Vorrei, ma non posso….) NULLO
Script Kiddie (Il ragazzo degli script) BASSO
Cracker (Terra bruciata, il Distruttore) ALTO
Ethical Hacker (L’Hacker “Etico”) MEDIO
Quiet, paranoid, skilled hacker (Paranoico, specializzato) MEDIO
Cyber-Warrior (Il mercenario, hacking a pagamento) ALTO
Industrial Spy (La spia– Spionaggio industriale) ALTO
Government agent (L’agente governativo, CIA, Mossad, FBI, etc) ALTO
Per saperne di più
L’home page dell’Hacker’s Profiling Project: http://www.isecom.org/hpp
Hacker’s Profiling Project Questionnaires Home for EU: http://hpp.recursiva.org/
Hacker’s Profiling Project Questionnaires Home for ASIA: http://hpp.hackinthebox.org
