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30/11/2007

Per un'ecologia della rete

Resto spesso infastidito da alcuni commenti ai blog che leggo, per la rozzezza e l'aggressività che dimostrano verso l'espressione di idee degli altri. De resto la rete è un pezzo di mondo, e quindi riflette i comportamenti e gli umori del mondo reale (con in più il fatto che si condensano e ne rimane traccia). Perciò trovo assurda la criminalizzazione che a volte se fa, riguardo alla pedofilia, ai comportamenti trasgressivi nei video di YouTube etc. Resta il fatto che un controllo del proprio spazio (la questione sempre discussa del codice etico) sia necessario, e non capisco perché Gentiloni continui a non censurare commenti ripetitivi, volgari e francamente insopportabili. Nel blog la sindrome nimby (non qui) mi pare virtuosa, e contribuisce all'ecologia della rete. E trovo appropriata la quote di LogosQuote di stamane, di Samuel Johnson, critico letterario e lessicografo inglese: che le persone volgari esprimano i propri pensieri in modo chiaro è tutt'altro che vero; e la chiarezza che si può trovare in loro deriva non dalla padronanza della lingua, bensì dalla pochezza dei loro pensieri

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