Le 25 più innovative per BW
L'ultimo numero di Business Week pubblica
l'elenco delle 25 imprese più innovative tratte da un'indagine
d'opinione condotta con Boston Consulting Group tra circa 1000
executive a livello internazionale. 17 sono americane, 4 giapponesi, 2
europee e 1 coreana. (Via Iriospark)
In testa, al solito, Apple con l'iPod, seguita da Google, poi General Electric, Microsoft, Tata, Nintendo e altri diciotto.
Ma la parte più interessante dell'articolo è legata alle
caratteristiche che rendono un'azienda innovativa: dalla maniacalità di
Steve Jobs all'estrema apertura di Procter & Gamble che si proietta
all'esterno per trovare nuove idee, all'ascolto dei clienti di Samsung
o Nokia, al loro coinvolgimento (Google maps), all'"ascolto dei
giovani" dell'azienda dell'indiana Infosys.
Sempre più spesso si ricorre al modello dell'open innovation,
l'interazione con partner esterni, fornitori, persino concorrenti, ma
anche aprendosi alla contaminazione di altre culture per adattarvi i
prodotti, magari facendo viaggi d'istruzione all'estero come Starbucks.
Infinite sono le strade dell'innovazione, ci dice BW, tanto che la
"tetesca" BMW concentra i suoi ricercatori in un unico grande centro
di sviluppo. Ma il concetto più importante è che l'innovazione è
molto di più che nuovi prodotti, è reingegnerizzazione dei processi,
costruire nuovi mercati per nuovi bisogni, ripensare modelli di
business, velocizzare il processo dall'idea alla sua realizzazione.
C'è un mondo là fuori che è fatto di coraggio, inventiva, azzardo
persino; ma è fatto anche di accuratezza, precisione, a volte
maniacalità. Chi ha voglia di cambiare è già sulla buona strada
