Mercato unico europeo per la ricerca
La Commissione Europea propone una partnership con gli stati membri per aprire il mercato europeo della ricerca. (Via First) In molti Stati membri le assunzioni basate sulla concorrenza nel settore pubblico restano tuttora limitate. I contratti a breve termine sono la norma per i giovani ricercatori e la carriera è spesso basata sull'anzianità e non sul merito. Molti ricercatori si sono inoltre formati in un modo accademico tradizionale che non li ha preparati a far fronte alle necessità dell'economia moderna basata sulla conoscenza, nella quale i collegamenti tra l'industria e gli istituti di ricerca pubblica sono sempre più importanti. I ricercatori di oggi possono essere chiamati a gestire la proprietà intellettuale, a portare avanti progetti multi-disciplinari o ad avviare la loro società.
Viene proposto che la partnership si impegni a compiere entro la fine del 2010 progressi rapidi e misurabili per:
- aprire sistematicamente le assunzioni da parte degli istituti di ricerca a tutti i ricercatori europei;
- soddisfare le esigenze di sicurezza sociale e pensionistiche supplementari dei ricercatori mobili;
- fornire condizioni di occupazione e lavorative allettanti, ad esempio migliori condizioni contrattuali, retribuzioni e opportunità per lo sviluppo della carriera;
- garantire che i ricercatori abbiano le competenze necessarie per tradurre le conoscenze in risultati, in particolare rafforzando i legami tra le università e l'industria.
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