Irlanda: dissenso disinformato
L'Eurobarometro ha pubblicato l'esito delle interviste fatte agli irlandesi dopo il NO al Trattato di Lisbona. La motivazione principale dell'astensione (52%), come del rifiuto (22%), è la scarsa informazione. Tra i no prevalgono le donne e i disoccupati, tra i si professionisti, dirigenti e pensionati. La maggioranza dei contrari ha pensato che il no mettesse l'irlanda in una posizione di forza per rinegoziare il trattato e conservare l'attuale sistema fiscale.
Il 68% dei votanti ha giudicato al campagna per il no più convincente (ancheil 57% dei i favorevoli). Del resto lo stesso primo ministro ha ammesso di non avere mai letto tutto il trattato.
La scarsa informazione e la pessima campagna fatta dal governo non rendono meno pesanti le critiche che l'Economist fa alla Commissione Europea, le cui reazioni stizzite sono condannate dal settimanale inglese (da sempre piuttosto ostile all'integrazione europea) come segno di scarsa democrazia.
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