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18/09/2008

Folgorato

Oggi su nòva due pagine da conservare e meditare: in prima, Enzo Rullani riflette si territorio, innovazione e made in Italy e scrive: "è venuto il momento di produrre e vendere idee, mettendo i prodotti al traino" e passa idealmente il testimone a Stefano Micelli che parla del suo Nord-est e del rapporto tra produzione industriale e arte. Aldo Bonomi parla di reti e beni competitivi territoriali (potrebbero essere i commons?) e innovazione. Per finire Luca  sottolinea la "svolta" di Facebook: "non una piattaforma per sviluppare una seconda vita, ma un sistema per soddisfare unbisogno di comunicazione delle persone già unite nella loro prima e unica vita....Perché le relazioni che valgono davvero sono quelle delle persone nel loro territorio". Riflessioni che convergono sul tema della territorialità come elemento centrale, purché aperto al rapporto con il mondo attraverso il network globale, e che vedono come arma competitiva global del made in Italy, la cultura e la storia, uniche e inimitabili dai professionisti della copia, del nostro Paese. Da leggere, ragionarci su e digerire.
Aggiornamento: mi ero perso l'articolo di Andrea Granelli nel paginone centrale

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