Diamanti su Repubblica.it descrive una quota (il 10% circa) di elettori del PD, delusi dalla sua politica:
Non sono semplicemente delusi e insoddisfatti, come gli azzurri che,
per qualche anno, si allontanarono da Berlusconi. Ma risposero al suo
richiamo nel momento della sfida finale. Questi ex-democratici. Vivono
da "esuli" nel loro stesso paese. Lo guardano con distacco. Anzi, non
lo guardano nemmeno. Per soffrire di meno, per sopire il disgusto: si
sono creati un mondo parallelo. Non leggono quasi più i giornali. In
tivù evitano i programmi di approfondimento politico, ma anche i tiggì
(tutti di regime). Meglio, semmai, le inchieste di denuncia, i
programmi di satira. Che ne rafforzano i sentimenti: il disprezzo e
l'indignazione.
Non mi convince, non mi ci riconosco pur ritenendo difficile che qualcuno mi convinca a votare alle prossime europee - secondo me un segnale secco alla dirigenza del PD va dato.
Ma amo questo Paese, sono preoccupato per il suo futuro (e quello di mio figlio). Penso che serva una svolta di responsabilità e consapevolezza in tutta la classe politica. E prima di tutto, che si metta fine all'antiberlusconismo. Berlusconi è il prodotto di una deriva di questo Paese, della sua incapacità di entrare nel terzo millennio con cittdini consapevoli dei diritti e doveri della cittadinanza, capaci di guardare la realtà senza il paraocchi dell'ideologia o del credo religioso, pronti ad assumersi la responsabilità di costruire il futuro della loro casa comune in prima persona.
Non mi convince una visione della realtà per cui da una parte ci sono i giusti e puri di cuore e dall'altra gli affaristi e le clientele. Non funziona più, è autoassolutorio, occorre ricostruire un senso di comunità e lavorare con chi è disposto ad eliminare le storture di un sistema incartato su se stesso.
Ieri sera ascoltavo l'ex ministro Pisanu, da Fazio, e le cose sensate che diceva sul testamento biologico e sull'immigrazione; era la stessa persona che ha ricoperto la carica di ministro dell'interno nell'odiato governo Berlusconi-bis.
E' ora di diventare grandi, e di prendere in mano il proprio destino, imho

