Qualcuno ha messo in rete il report che Francesco Caio ha redatto per il governo sulle opzioni della NGN, ret di nuova generazione, in Italia. Anticipazioni sono arrivate alla stampa, ma contariamente a quanto ha fatto il governo inglese in materia, il report non è stato reso pubblico, tantomeno è stato discusso.
Eppure, dalle soluzioni scelte, dipende il tipo di sviluppo che avrà il Paese, e il livello di partecipazione al mondo digitale dei suoi cittadini.
Forzando un po' la metafora, il problema è se negli anni sessanta si fossero pèosti il problema se l'autostrada del Sole dovesse finanziarla e gestirla la Fiat, oppure un consorzio di case automobilistiche, oppure queste con la partecipazione dello Stato. Le condizioni della circolazione non sono le stesse nei tre casi.
Sulle implicazioni, è utile leggere anche il dibattito sulla NGN fatto in Fondazione Bordoni, riportato da key4biz, e il resoconto su sindro-me.
Aggiornamento: Stefano Quintarelli, discutendo le affermazioni di Franco Bernabé, affronta anche questi temi; da leggere anche il commento di Franco Peritore al post di Stefano.
14,30: Alessandro Longo su Repubblica: Banda larga, Belpaese in ritardo "Un sogno per 12 italiani su 100".

