Mario Deaglio su la Stampa: La rivincita del lavoro italiano: La rivincita del lavoro italiano.
"La società torinese è stata scelta per fattori oggettivi e soggettivi.
I fattori oggettivi riguardano le dimensioni e il carattere
complementare delle due aziende automobilistiche che fa ragionevolmente
sperare in rapide sinergie; quelli soggettivi derivano dal fatto che la
cura di cui il gigante malato americano ha bisogno è analoga a quella
che l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, ha messo
in atto con successo e con estrema rapidità a Torino. Tutto ciò spiega
perché alla Fiat non si chieda alcun impegno finanziario ma un impegno
molto intenso, di tipo organizzativo, umano e tecnologico che coinvolge
direttamente proprio i vertici aziendali".

