Grazie a Zambardino ho recuperato questo articolo di Kevin Kelly, Technophilia. E' un inno alle macchine, un'elegia del web e delle sue potenzialità. E' anche un lungo viaggia attraverso passioni e idiosincrasie verso gli artefatti prodotti dalla nostra civiltà. Scrive Kelly: I am no longer embarrassed to admit that I love the internet. Or maybe
it's the web. Whatever you want to call the place we go to while we are
online, I think it is beautiful. E per esemplificare un amore che diventa bisogno fisico inizia l'articolo citando la figlia di amici che vive la sua quotidianità online, e viene punita per qualche mancanza dai genitori con la privzione della rete. Come molti di noi fanno - o almeno io faccio e sono ripetutamente tentato di fare con mio figlio.
Bene, questo articolo di Kelly mi fa riflettere sul fatto che un amore non va negato, semmai va orientato, educato e fatto crescere, e su questo io e Giacomo abbiamo molta strada da fare. Vedremo.
Questo articolo mi ha molto colpito, esattamente come aveva fatto l'altro, scritto nel settembre del 1997, New Ruels for the New Economy, diventato poi un libro, che mi fece intravvedere il futuro di Internet. Technophilia ha la stessa forza visionaria, la medesima ricchezza di sollecitazioni. Gustatevelo con calma.


