Dedicato a Marina Ho incrociato Davide Oldani per lavoro, ma non lo conosco. Chef di successo, ha studiato con Gualtiero Marchesi e molti grandi cuochi internazionali. Ha trovato un suo stile, fatto di riscoperta delle sue radici, di rispetto per le origini, per una cucina apparentemente semplice ma estremamente complessa (provate a rifare una delle ricette in fondo al suo libro). E il suo libro è da leggere. Gran libro, sul cucina come cultura, accoglienza relazione. Sull'arte del cibo (scelta, preparazione, presentazione), ma anche sul rispetto del tempo, della tradizione, delle radici, dei luoghi, delle persone. La vita come un viaggio, la tradizione come partenza per inventare il futuro.
Gabriella dice, giustamente, che è un libro di formazione, che riesce con concetti semplici a dare idea di avere trovato il suo senso, la sua dimensione.
Un libro di filosofia, con corredo di ricette. Anche un libro di management, che spiega l'importanza della squadra. Per mangiare al suo ristorante, il D'O, situato a Cornaredo che è anche il paese dove Oldani è nato, pare che ci sia una coda di 6 mesi. Prima o poi ci riuscirò.
Unica pecca, da un accenno mi pare tifi Inter. D'altronde, nessuno è perfetto
