4° giorno senza rete (venerdì la connessione Fastweb di casa è deceduta). L'appuntamento fissato con il tecnico per oggi (a 72 ore dall'accidente) è saltato. Fastweb si è accorta (mi dice il tecnico dell'assistenza, cortessissimo dopo una lunga attesa*) che il guasto è in centrale. Non è ancora risolto: + di 72 ore per risolvere un problema in centrale ????
Nel frattempo scopro che nel mio stabile ci sono 12 linee che non funzionano (report del portiere), che "un tecnico Fastweb è già uscito (non so se sabato o domenica), e che ne arriverà uno alle 14". Sono le 14,30 e la linea di casa non funziona, e nemmeno quella del medico di famiglia che abita nello stabile accanto, e che non posso contattare. Quale mai centrale sarà saltata?
* Nel mezzo di questa vicenda deplorevole, che mi riporta indietro di una quindicina d'anni - devo dire tra l'altro che non ho mai avuto, in più di un lustro di rapporti con fastweb problemi di questo tipo - ne approfitto per segnalare a qualcuno del marketing della società il loro sistema IVR (risposta automatica). Chi ha progettato l'albero di opzioni per accedere ai servizi o ha grossi problemi di comprensione e di organizzazione dei contenuti, o ha deciso che può essere un buon modo per lucrare un po' sui problemi dei clienti. In entrambi i casi è meglio por mano all'oggetto, magari mettendo in coda alle 25 opzioni da selezionare, un semplice "oppure premete zero per parlare con un nostro operatore".
Assicuro il siddetto markettaro di Fastweb che ciò sarebbe molto gradito ai clienti, perché di solito quando non funziona la rete si chiama con cellulare (e 192.193 non è gratuito) o dal telefono di altri - e non è carino. Che non è elegante far pagare all'utente un proprio disservizio, e che gli operatori del call center sono - quasi sempre - molto gentili e professionali.
Si parva licet
Nella sua battaglia per la difesa dell'azionista di maggioranza, il Giornale, nella persona di Gabriele Villa denuncia l'omosessualità del direttore di Avvenire Dino Boffo (Via Wittengstein). Rispolvera, l'articolo, una condanna per molestie rimediata dal direttore di Avvenire. Questo precluderebbe a Boffo qualsiasi giudizio sulla moralità altrui, in primis quella del Padrone. Dove Villa si supera è però nel seguente passaggio: Ma le chiacchiere non bastano a crocefiggere una persona. O meglio bastano, sono bastate, solo nel caso di due persone: Gesù Cristo per certi suoi miracoli e, più recentemente, Silvio Berlusconi per certi suoi giri di valzer con signore per la verità molto disponibili.
Si dimentica, Villa, che non per i giri di valzer con signore è citato il suo datore di lavoro - semmai si tratterebbe di minorenni - ma per aver mentito pubblicamente o per non rispondere a domande pubbliche sul suo comportamento in quanto premier di questo Paese.
Quanto all'omosessualità di Boffo, mi pare che non c'entri con la sua professionalità, e sia quindi affar suo
Scritto il 28/08/2009 alle 14:22 nella Commenti | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
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