L'Internazionale dà conto di una serie di commenti di giornali della Repubblica ceca, irlandesi e polacchi sull'approvazione del trattato di Lisbona. Nessuno dei commenti fa presagire grandi prospettive per la coesione europea. O l'Europa si rilancia in termini di unità della politica estera ed economica, oppure nel migliore dei casi vivacchierà attorno a uno "spirito da bottegai". E a proposito di bottegai - come il Napoleone di Bernard Shaw definiva gli inglesi - questi ultimi, assieme ai cechi e ai polacchi, hanno strappato un'adesione condizionata dal non obbligo di seguire su una serie di temi le decisioni della UE.
Dopo questo bel risultato, il quotidiano polacco Rzeczpospolita critica la UE, e afferma: Tagliando le radici cristiane dell’Europa, la giurisdizione di Strasburgo “capovolge il mondo dei valori fondanti della comunità europea” scrive il quotidiano conservatore polacco. “Noi non siamo più legati dalla chiesa di Santa Maria di Cracovia, dalla cattedrale di Notre-Dame e dalla Cappella Sistina, ma dal trattato di Lisbona, da Mtv, dalle pance piene, dalle vacanze a Ibiza e dalla tolleranza nei confronti dei gay”.
Se non ci fossero le pance piene, non credo che questi Paesi resterebbero un minuto di più nella UE.
