Dopo Lupo rosso un'altra avventura di Annika Bengtzon, madre premurosa, cronista d'assalto, sfortunata in amore. Un parallelo tra la storia - poco conosciuta, ma avventurosa - di Alfred Nobel e una vicenda che si svolge in un istituto scentifico di ricerca. Sempre interessante la parte giornalistica, con qualche puntata nell'attualità (simil-caso Omar). Molte notizie inedite su Alfred Nobel e la sua vita, e anche sui meccanismi del premio. Annika affronta con coraggio il mistero e, come al solito, rischia la pelle. Marklund ha una scrittura intrigante, e sa come incatenarti alla lettura.


