Non nella dimensione politica, ma come categoria dello spirito. Antonio Pascale su Limes ha una sua spiegazione: Ma dove sono finiti i progressisti? Tra tanti trasteverini orgogliosi, leghisti convinti di essere parenti di Celti e compagni bucolici che amano il passato e i vecchi sapori, forse i progressisti si sono ricavati nell'albero italiano un angolino troppo piccolo affinché possa vedersi? Che dite, rivendichiamo anche noi?
Da leggere, per riflettere.


