Rcs ha presentato il libro di Marco Bardazzi e Massimo Gaggi sulla crsi dei giornali di carta. Ho comprato il libro, che affronta temi interessanti. Anche il dibattito poteva esserlo, visto che oltre agli autori c'erano Giuseppe Granieri, Enrico Letta e il sottosegretario Bonaiuti e Riotta, che moderava. Purtroppo, dopo un solo giro di tavolo e circa un'ora, l'incontro si è chiuso, evitando il "core" del problema.
Da quanto detto, se ne ricava che il libro presenta in maniera ampia il panorama delle difficoltà della carta stampata in un'epoca di grande transizione della cultura verso il digitale (Granieri), con una quantità di informazioni tale per cui si è persa la capacità di discernere ciò che è autorevole da ciò che non lo è (Riotta), che c'è un effetto di divide generazionale e geografico (Letta). Ma la crisi è una crisi di modelli di business, non del giornalismo (Bardazzi) e gli editori buttano 100 ami e uno solo ha successo (Marchetti). Per uscirne Bardazzi propone la focalizzazione sulle 6 C, tre poste dalla rete: Comunità, Condivisione, Conversazione, e tre dai giornalisti: Credibilità, Contenuti, Creatività. Sul versante nazionale, Letta ha chiesto la convocazione degli Stati Generali dell'editoria e Bonaiuti lo ha promesso dopo le elezioni. Gaggi ha ricordato le innovazioni in Usa, con il NYT che si sforza di spingere i lettori a conversare, e ha sottolineato i pericoli derivanti dall'aggressività di alcuni comportamenti in rete, la difficoltà di modelli di crowdsourcing (Wikipedia), le perplessità autorevoli (Carr e il suo Google ci rende stupidi?), cui Riotta ha associato Lanier.
Insomma, tutti gli stimoli giusti per una bella riflessione, che non c'é stata.
Sarebbe stato bello discutere di modelli emergenti,
- di alleanza tra giornalismo tradizionale e citizen journalism, come l'Huffington Post
- di utilizzo dei social network nel caso di eventi traumatici (Iran, Haiti, Cile)
- di mercato pubblicitario e media (con una piccola puntata sul caso italiano, la pubblicità televisiva e quella dei giornali) nel rapporto con Google
- la praticabilità di un modello dell'informazione on line a pagamento in Italia
Sarebbe stato bella sapere se ci sono progetti italiani. Letta ha richiamato la necessità di un modello europeo da confrontare con il modello Usa, in divenire, e questo sarebbe utile per non subire quest'ultimo. Ma forse si potrebbe anche pensare a come ridiscutere l'anomalia italiana.
La riflessione più utile della serata sta nell'intervento di Granieri: La prima lezione è comprendere il cambiamento senza prescrivere, ma per descrivere. Che è poi il primo grande compito del giornalismo.

