
LHC, l’acceleratore di particelle del Cern di Ginevra, ha
effettuato ieri il primo esperimento di collisione di particelle ad altissima energia. Si tratta di un livello tre volte superiore a quello mai ottenuto fino ad oggi: maggiore l’energia, maggiore la massa delle particelle che trasmettono le varie forze di natura che la collisione è in grado di rivelare; i due fasci protonici, che girano in senso opposto, sono stati fatti allineare e collidere. Scrive Caparara sul Corriere:
oggi, oltre, alle prime collisioni si è arrivati a 7 Tev e si è
superato di quasi quattro volte l’acceleratore finora più potente, il
Tevatron americano di Chicago. Ora i seimila scienziati coinvolti
dall’LHC (Large Hadron Collider) incominciano a lavorare con i quattro
esperimenti posti lungo l’anello. E tre sono diretti da italiani
dell’Istituto nazionale di fisica nucleare: Fabiola Gianotti, Guido
Tonelli e Paolo Giubellino.