Dario Di Vico sul suo blog avvia una riflessione a partire da Acciaio, libro di Silvia Avallone, su Piombino e quella classe operaia, che non ho letto.
Di Vico tratta del distacco tra i giovani e l'identità dei padri, in questo caso operai, sulla svalutazione del lavoro manuale e sul ripiegamento in risposta del sindacato, incemntrato sul conflitto. E sulle trasformazioni (di una parte) della classe operaia, la caduta delle barriere tra lavoro autonomo e dipendente. E sul fatto che la Lega ha saputo restare più vicina agli operai (seppur in una dimensione tutta difensiva).
Sono questi i temi su cui deve riflettere (la sinistra) il PD, da cui ripartire. Su cui devono riflettere tutti quelli che, come me, hanno figli adolescenti alla ricerca di una identità; lontano dai valori confessionali e anche da quelli partitici. Dove trovano oggi i loro riferimenti, al di fuori della famiglia, da cui pure è sano che si vogliano staccare?


