Tedeschini Lalli avvia una bella riflessione su che cosa è il giornalismo. Non è bella scrittura.
Quello che il giornalista “fa” è selezionare e organizzare l’informazione.
Nel mondo analogico la funzione di selezione e organizzazione dell’informazione non veniva e non viene alla luce tranne che al suo stadio finale: il testo degli articoli, l’impaginato del giornale o il sommario del tg. Nel mondo digitale è possibile fare di più: portare “in vista” una gran parte di questo processo, sia per aumentare la quantita e la rilevanza delle informazioni per il singolo utente/lettore, sia per aumentare la credibilità del proprio prodotto.
Occorre passare da un giornalistico “impressionistico” a quello che qualcuno definisce “di precisione“, al “database journalism” e che potrebbe arrivare fino al “crowdsourcing“, cioè alla collaborazione dei cittadini alla raccolta e anche all’analisi dei dati e dei documenti, come è accaduto al Daily Telegraph e al Guardian britannici per l’inchiesta sui rimborsi spese dei parlamentari.
Perfetto, niente da aggiungere.


