Il MIUR e Telecom hanno firmato un accordo di collaborazione triennale per lo sviluppo delle tecnologie digitali per l'apprendimento (Via Key4biz). Due mi paiono le buone notizie:
- uno dei temi è la sicurezza: Navigare sicuri è una iniziativa per insegnare ai minorenni a utilizzare con criterio la rete, fatta di iniziative anche itineranti (un bus)
- soprattutto la collaborazione ha l'obiettivo di sviluppare contenuti digitali, insegnare a usarli, portando le connessioni ad alta velocità nelle classi.
Occorrerà vedere nel concreto come sarà gestito il progetto, ma nell'impostazione mi pare si correggano due errori presenti in passato nell'approccio alle tecnologie scolastiche:
- si porta la tecnologia in classe, non in un'aula dedicata. Averla presente renderà più difficile agli insegnanti ignorarla (l'aula multimediale era anche un alibi, era sempre intasata dai colleghi più "digitalizzati"); così si inserisce prepotentemente nella didattica quotidiana
- si punta l'attenzione sulla creazione e utilizzo di contenuti, nonché sul modello d'uso degli stessi nella scuola. Non si parla di grandi piani di formazione, per fortuna. Il modello d'uso è, imho, la cosa più importante; quanto ai contenuti, in rete c'é di tutto e di più, e il ruolo del docente può essere quello di contestualizzare e aiutare a selezionare. Poi, se li vuole creare, lo può fare; più facile ancora, può usare gli studenti per svilupparli

