Mario Platero sul sole24ore preannuncia la costituzione di un "terzo polo" che dovrebbe opporsi ai due tradizionali partiti. Non sarebbero i Tea Party, agevolati dalle polarizzazioni delle primarie, bensì una lobby promossa da grandi business man come Bloomberg o Bill Gates, repubblicani ma moderati. In questo caso, si potrebbe avvantaggiare Obama.
Più interessante nell'articolo la lettura della crisi di egemonia degli Usa. Secondo Tom Friedman del NYT, come per l'impero romano, la ragione sta nell'aver abbandonato la capacità di prendersi dei rischi "la prevalenza della sicurezza sulla responsabilità". A corroborare questa tesi, ricordo che una delle ragioni dei problemi dell'economia americana sta nella crisi dei mutui, e nel fatto che molte famiglie che non potevano permetterselo hanno acquistato casa, si sono ancorati così a un territorio.
Invece, una delle caratteristiche vitali del capitalismo americano è sempre stata la disponibilità delle perone a trasferirsi dove c'era lavoro e sviluppo, facendo della società Usa une delle più "mobili" del pianeta. Oggi tutto questo c'è molto meno, e le persone ristagnano dove l'economia soffre.

