Marta Dassù, che da settimana scorsa collabora con la Stampa, spiega perché le provocazioni della Corea del Nord possono avere effetti contrari a quelli sperati dalla dittatura. E ci racconta perché l'Europa è fuori gioco in quello scacchiere, che diventa invece centrale per la politica futura. Le mosse della Cina sono decisive: il pericolo di una guerra convenzionale tra Coree è concreto, masse di profughi potrebbero cercare rifugio in Cina, la vittoria del Sud sbilancerebbe gli equilibri economici nella regione.

