Mario tedeschini Lalli contesta la visione di Roberto Natale, del sindacato giornalisti, sull'impatto di Internet sul mestiere. Natale sostiene che le regole del giornalismo, nell'era inetrnettiana sono sempre le stesse, cambia solo la velocità. TL invece afferma che è un errore, la caratteristica della notizia non è la velocità, bensì la persistenza. E l'ingresso in campo, per mantenere la metafora di Natale, di nuovi giocatori, se non di partite aggiuntive.
Concordo conb questa visione, che a mio parere significa che la costruzione di senso, oggi, avviene non più con l'affidamento al singolo giornalista, o singolo media, ma al dialogo composito e alla capacità di selezione nelle correnti dell'ecosistema


