La telenovela del corridoio 5 continua. Ora si affaccia una nuova innovazione: La nuova tratta ferroviaria ad alta capacità potrebbe essere la prima grande opera realizzata per lotti dopo gli anni dei mega-appalti da 1-2 miliardi affidati a una sola impresa.
Duplice lo scopo: diluire nel tempo il fabbisogno finanziario, visto che l'onere dell'Italia ancora da reperire si aggira sui 9 miliardi; trovare un sistema per favorire le Pmi del territorio. Al progetto lavora il responsabile dell'Osservatorio tecnico Mario Virano, insieme a Rfi (tratta italiana) e Ltf (tratta comune).
Nel frattempo sono lievitati i costi: da 10 Mdi del 2006 a 15 Mdi. La quota a carico dell'Italia passa da 5,7 a 9 Mdi (+96%)


