Barbara Spinelli riflette su un atto dovuto e civile, e ne individua grandezza e ambiguita':
Chiedere scusa è forse il primo atto di decenza, che ci si aspetta da chi addolora, offende, tradisce. Innanzitutto è uscire da se stessi, vedere sul volto dell’altro la ferita che ho inflitto. Questo estendere lo sguardo oltre l’Io Kant lo chiama pensare ampio, oltre il circolo che disegno attorno alla mia persona.
Serve a dare giudizi sul presente, ma anche a riflettere su noi stessi e i nostri limiti (Via frf)

