Quintarelli, a un evento Beltel ieri, ha accennato al progetto DAG, promosso da alcune aziende che lavorano sui temi del digitale in Italia (Stefano da qualche tempo lavora al sole24ore). Il gruppo si propone come interlocutore della politica italiana per promuovere l'adozione di iniziative che favoriscano l'innovazione. Il documento presentato ieri è scaricabile qui, il sito dell'iniziativa è all'indirizzo www.advisorygroup.it.
E' una iniziativa in puro stile lobbystico, che in questo caso si coniuga con gli interessi generali del Paese. Fa specie che nella presentazione i promotori debbano mettere in fila dati numerici. Si tratta di evidenze che dovrebbero essere scontate, impatto dell'economia digitale: 2% di contributo al PIL - ma altrove in Europa si arriva al 4 e al 5% -, +14% del PIL negli ultimi 4 anni, 700.000 nuovi posti di lavoro creati da Internet - 1,8 posti di lavoro per ogni posto perso, saldo attivo di 320.000.Invece sul Corriere Massimo Sideri, commentando lo sbarco di Amazon a Piacenza, si chiede se l'ITC crea o distrugge posti di lavoro. Per fortuna Milena Vercellino, nella stessa pagina, riporta all'interno della notizia relativa a DAG le cifre di cui sopra.
Quintarelli, sconsolato, ha letto un documento analogo presentato al governo. Data: 1999, temi pressoché uguali. Speriamo che questa volta le cose vadano meglio.

