Se ne sono scritte tante sul suo conto, in questi giorni. Benevole e, molto spesso malevole.
Il professor Mario Monti per me ha rappresentato la lucidità dell'analisi, il coraggio di andare contro corrente, la coerenza dell'impegno. I suoi editoriali sul Corriere della Sera sono sempre stati il richiamo al governo di turno a seguire la via dell'integrazione in Europa e ad abbandonare la coltivazione di "giardinetti" di comodo privilegio in Italia.
Adesso tutti aspettano che salvi la patria, salvo dargli addosso se tocca qualche privilegio di riferimento, o dimenticarselo 5 minuti dopo che ha svolto (speriamo) il suo compito. La sua è la stoffa dei gran commis che sono iscritti nella storia di questo Paese: gli Ambrosoli, gli Alessandrini, e i tanti che hanno seguito il proprio convincimento servendo lo Stato e non il tornaconto proprio o della propria parte politica.
Nel ricordo di Alberto Bisin, su noiseFromAmerika ho trovato molte delle caratteristiche intraviste in lui, giovane assistente, alla fine degli anni '60.



Umiltà e misura
Il vaore aggiunto della vittoria del centrosinistra a Milano è stato la creatività che si è liberata a fianco delle iniziative politiche. La mobilitazione della società civile, e non solo di una parte, è una delle ricchezze di questa città.
Anche nella vicenda della contrapposizione tra il sindaco Pisapia e l'assessore Boeri la creatività e l'attivazione "dal basso" stanno avendo un peso. Ne è testimonianza la rielaborazione di Esterni della pubblictà di Benetton. Così come le discussioni e gli appelli partiti sul web avranno, forse, un peso nella ricomposizione della frattura.
Che non è caratteriale, ma politica e di merito, imho. Pesano due concezioni della politica e dell'amministrazione, entrambe comprensibili.
Continua a leggere "Umiltà e misura" »
Scritto il 29/11/2011 alle 10:18 nella Commenti, Milano | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag Technorati: Boeri, giunta, Milano, Pisapia
Segnala su Digg | Tweet questo!