Se ne sono scritte tante sul suo conto, in questi giorni. Benevole e, molto spesso malevole.
Il professor Mario Monti per me ha rappresentato la lucidità dell'analisi, il coraggio di andare contro corrente, la coerenza dell'impegno. I suoi editoriali sul Corriere della Sera sono sempre stati il richiamo al governo di turno a seguire la via dell'integrazione in Europa e ad abbandonare la coltivazione di "giardinetti" di comodo privilegio in Italia.
Adesso tutti aspettano che salvi la patria, salvo dargli addosso se tocca qualche privilegio di riferimento, o dimenticarselo 5 minuti dopo che ha svolto (speriamo) il suo compito. La sua è la stoffa dei gran commis che sono iscritti nella storia di questo Paese: gli Ambrosoli, gli Alessandrini, e i tanti che hanno seguito il proprio convincimento servendo lo Stato e non il tornaconto proprio o della propria parte politica.
Nel ricordo di Alberto Bisin, su noiseFromAmerika ho trovato molte delle caratteristiche intraviste in lui, giovane assistente, alla fine degli anni '60.


