Da un post di Mantellini, ho raggiunto Sysomos Blog che sostiene che il 2012 sarà l'anno del blog e che questo tornerà ad essere sexy, cioé cool. Il post cita una riflessione di Brian Solis, che osserva che i blog: Not only are they platforms for self-expression, shared experiences and observations, they are becoming a live index of history in the making as told by people for the people. Non solo espressione di sè, strumento di consivisione di pensieri ed esperienze, ma anche memoria storica delle conversazioni che ci scambiamo come esseri umani.
Mantellini è scettico, da una verifica sui blog che segue, scopre che i post nel 2011 si sono ridotti. Colpa di Fb, twitter e friendfeed (che si è rarefatto, dice).
Io continuo a utilizzare il blog, meno twitter (anche per lavoro), quasi più friendfeed, poco fb.
Mi ritrovo nell'osservazione di Sysomos, perché per me il blog è memoria storica e cassetta degli attrezzi; se voglioo annotarmi qualcosa da recupertare facilmente lo faccio nel blog, usandolo come knowledge repository.
Faccio fatica a seguire twitter e facebook, troppo rumore di fondo. Mi piaceva friendfeed, perché ripetto a twitter aggrega le conversazioni, ma anche questo è molto time consuming.
L'aggregatore (uso NetNews Wire) è ancora la mia "piazza" o rassegna stampa preferita, lì ci sono i blog dei miei amici, ed è la prima cosa che apro dopo la posta.

