Su NoiseFromAmerika la recensione del libro di Boldrin e Levine "Abolire la proprietà intellettuale", Laterza. In esso i due autori sostengono che copyright e brevetti frenano l'innovazione.
Durante uno dei quei pranzi Michele annunciò di avere scoperto, assieme a David Levine, una giustificazione teorica dell'esistenza di Napster. Napster era forse illegale ma rendeva possibili attività socialmente utili. Ci spiegò che ciò che generazioni di economisti avevano imparato e scritto in numerosi libri di testo era sbagliato. Non è vero, cioé, che la proprietà intellettuale e l'innovazione abbiano bisogno di speciali protezioni legislative; è vero piuttosto il contrario: brevetti e copyright limitano l'innovazione, e lui e David stavano scrivendo un paper che lo dimostrava.

