Michele Vianello segnala sul suo blog l'avvio delle iscrizioni all'incubatore VEGA per nuove impresde. Il fatto in sè non è una gran novità, di incubatori di impresa se ne sono aperti tanti in questi anni. iniziative più o meno qualificate: ciò che distingue le case history più interessanti è la capacità di offrire servizi utili alle start-up che superino il semplice affitto di uno spazio e la condivisione delle spese generali.
Ma quanto scrive Vianello fa pensare che non sia questo il caso:
Non basta una buona idea. E’ necessario un buon business plan.
Non basta essere giovani. Scegliamo idee giovani.
VEGA non è un Ente assistenziale. I servizi si pagano.
I servizi sono i laboratori, le infrastrutture, gli spazi, il tutor d’impresa ecc.ecc.
Si potrà pagare “in natura”. Ci riconoscete cioè una quota di partecipazione alla vostra azienda.
Sbarcare al VEGA implica entrare in una community/cluster di imprese.
Mi piace soprattutto l'idea di una partecipazione all'idea di impresa, che implica capacità di valutare non solo business plan, ma possibili sinergie, rapporti con il territorio. Soprattutto, solitamente alle imprese giovani manca la managerialità, la capacità di gestione e di gestazione di un'azienda che deve crescere in modo equilibrato. Su questo si misurerà il valore aggiunto dell'incubatore. In bocca al lupo.

