Mariella Gramaglia su la Stampa: Il nuovo governo parla spesso di patto intergenerazionale per rendere il mercato del lavoro meno ingiusto verso i giovani. Non sarebbe male che il patto non riguardasse un sesso soltanto. Le donne attempate si preparano ad andare in pensione più tardi e ad accettare, anche loro malgrado, i vincoli dei tempi più grigi. Ma le giovani madri possibili, tanto coccolate dalla retorica e tanto dimenticate dalla politica? Quasi la metà, per via dei contratti atipici, non ha diritto all’assegno di maternità. Un quinto esce dal mercato del lavoro dopo la nascita del primo figlio, talvolta perché costrette a dimissioni preventive per aggirare il divieto di licenziamento. Pressoché nessuna può contare su un compagno che si prenda cura di un nuovo essere che è caro anche a lui, perché in Italia non esistono congedi di paternità obbligatori per un tempo significativo.

