Leggendo le cronache di questi giorni sulle reazioni alla zona C si resta basiti. Colpisce la capacità che abbiamo, come popolo, di non riuscire a considerare la realtà al di fuori dei campanili. Per cui per alcuni l'area C è un sopruso, un balzello, un'attentato alla democrazia, per altri è la panacea di tutti i mali del vivere urbano.
I primi indicono immantinente (prima ancora di vederne gli effetti) un referendum abrogativo, dimenticandosi che non più tardi di 8 mesi fa la maggioranza dei milanesi, con un referendum, aveva deciso azioni ancor più stringenti di quelle in vigore.
Per altri versi , la capogruppo del PD al Comune, a fronte di obiezioni e proteste dei cittadini e consigli degli stessi referendari, bollava come piagnistei radical-chic ogni osservazione critica.
Continua a leggere "Milano città aperta" »

Ricevo (da Nanni Anselmi) e volentieri ripubblico:
AREA C: nei primi giorni il black carbon ridotto del 30%. Diminuiti anche ammoniaca (-37%), anidride carbonica (-29%), ossidi di azoto (-14%) e polveri sottili allo scarico e da attrito (-24%)
Continua a leggere "Area C, la prima settimana" »
Ultimi commenti