Per chi volesse avere un quadro teorico e pratico delle tematiche che i mutamenti del contesto competitivo stanno originando nelle imprese, questo libro è utile.
Nella prima parte si analizzano le nuove forme organizzative generate dell'evoluzione delle tecnologie e delle sensibilità delle persone verso una maggior propensione alla collaborazione e al protagonismo. Un fenomeno ben evidenziato dalla spinta all'utilizzo di ambienti social.
Le tre comunità di pratica avviate da Intesa San Paolo sono sufficientemente esemplificative delle spinte, degli ostacole, degli accorgimenti e delle difficoltà che si incontrano quando si inseriscono questi strumenti in azienda, specie se complesse come una banca di livello internazionale.
Ma proprio qui sta l'aspetto più interessante del lavoro fatto dagli autori. Il libro è una risposta a tutte le timidezze e le cautele che le aziende, in particolare quelle italiane, esprimono nell'approcciare questi temi.
Senza semplificare troppo o banalizzare i problemi, gli autori ci suggeriscono che quella dell'utilizzo oculato di tecnologie che abilitano la collaborazione è una strada obbligata. Sempre che si vogliano sfruttare le potenzialità dell'apertura all'esterno per spingere l'innovazione, per instaurare migliori rapporti con i clienti, per confrontarsi con le sfide che la globalizzazione sta lanciando.
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