Sollecitato da un amico, riflettevo che la perdita di Franco Carlini è stata doppiamente grave per il giornale, dal punto di vista umano e da quello delle strategie editoriali. Franco è sempre stato un acuto osservatore - critico - dell'innovazione. In particolare ha riflettuto molto sul rapporto tra rete, media mainstream e informazione.
Non si sarebbe fatto cogliere impreparato dall'evoluzione di questo ultimo lustro, credo.
Forse al giornale sarebbe utile una riflessione più approfondita sull'utilizzo di canali alternativi. Nel frattempo diamogli una mano perché abbiano tempo


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