E' morto Michael Crichton, grande romanziere, grande divulgatore scientifico. I suoi romanzi hanno accompagnato tante ore della mia vita. Di lui mi piaceva, prima ancora della capacità di costruire intrecci intriganti e mozzafiato, la capacità di affrontare temi scientifici di frontiera, facendo domande scomode. Certo, ultimamente (da Jurassic) scriveva più con lo sguardo rivolto a Hollywood; certo, il suo antiambientalismo di maniera era fin troppo tirato per i capelli. Ma faceva parte della sua curiosità intellettuale, del piacere di scavare nelle cose, dell'insofferenza per l'eccesso ideologico (le "molestie" di Rivelazioni). Però in Jurassic ha scritto la miglior esemplificazione della teoria del caos che abbia mai trovato, e il viaggio nel database di Rivelazioni è fantastico.
Il suo più bel libro? Congo, senza dubbio. Quello che più gli somiglia? Viaggi, esemplificazione della sua curiosità inesauribile, la concezione della vita come avventura intellettuale.
Addio Michael, mi mancherai.
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