Voglio bene a Gigi. Lo conosco da anni e ha fatto cose bellissime nel suo lavoro, qualcuna - poche ahimé - l'abbiamo condivisa. Gli invidio una grande positività e concretezza nell'affrontare la vita, e condivido la sua ricerca costante di ritrovare nell'esistenza un senso comune e condiviso con altri, rifiutando il ripiegamento egoistico su se stessi.
Oggi, da lontano, leggo questo suo post, Musicisti stonati, contro il qualunquismo di alcuni atteggiamenti su facebook. E ritrovo lo spirito del mio amico e un'armonia comune, e le ragioni della nostra amicizia.
Sollecitato da un amico, riflettevo che la perdita di Franco Carlini è stata doppiamente grave per il giornale, dal punto di vista umano e da quello delle strategie editoriali. Franco è sempre stato un acuto osservatore - critico - dell'innovazione. In particolare ha riflettuto molto sul rapporto tra rete, media mainstream e informazione. Non si sarebbe fatto cogliere impreparato dall'evoluzione di questo ultimo lustro, credo. Forse al giornale sarebbe utile una riflessione più approfondita sull'utilizzo di canali alternativi. Nel frattempo diamogli una mano perché abbiano tempo
Questo video, girato a un corso per Lago, azienda un po' 2.0 e molto creativa, lo dedico al mio mio "nipote adottivo" Piero, gran cultore di sushi, e a Giacomo, gran consumatore
Irene, la mia amica strizzacervelli con cui ho ritrovato una assiduità grazie a fb e al suo ultimo libro, racconta sul suo blog una giornata normale. E i suoi incontri, quasi tutti in un universo femminile. E mi ricorda, senza retorica, quanto siano importanti queste presenze nella nostra vita. Irene usa Lucy, l'indimenticabile "the doctor is in, 5 ç" dei Peanuts, come avatar su fb. Da ragazza ogni tanto era così, un po' petulante, ma col tempo ha messo quell'energia la servizio delle sue pazienti, e la sua carica di umanità è esplosiva.
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