La classe
Arriva al momento giusto questo film francese premiato a Cannes;
in mezzo a polemiche tra maestro unico e classi "ponte". E' un film
duro, la Classe, perché ci rimanda la realtà di una scuola media della
banlieue di Parigi dove, al di là della buona volontà degli insegnanti,
la diffidenza e i preconcetti degli studenti impediscono un dialogo
formativo efficace. E' innanzitutto una difficoltà di linguaggio a
separare l'adulto francese dagli adolescenti immigrati: il limite
culturale porta a non comprendere il contesto del discorso e a ignorare
le sfumature. Allora si precipita negli stereotipi, non solo la
divaricazione adolescente-adulto, ma anche quella bianco-colored e
cristiano-musulmano. Pur in un contesto in cui la soggettività degli
studenti viene valorizzata in modo stellarmente lontano dal nostro (due
rappresentanti partecipano agli scrutini e alla discusssione dei voti),
e la figura del docente e la dsiciplina difese strenuamente, il
messaggio è che i due mondi sono lontani e l'incontro è difficile.








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