Fuggetta inquadra la crisi con due cifre: Pil -5,0%, ICT -9%. Questo è il contesto in cui si interroga insieme ai 140 ricercatori e ad alcuni clienti, partendo da un dato niente male: + 10% di fatturato (circa 10 Mni €, il 20% fatto negli Usa).
Il meeting non ha al centro l'ICT, che pure è il "core" del Cefriel, ma l'economia, la crisi globale e il modo per "reagire e cescere in questo periodo difficile". E i ricercatori - età media 30-35, gli ospiti e qualche senior si notano subito - ascoltano le relazioni di Giovanni Toniolo, Giacomo Vaciago, Giangiacomo Nardozzi, Francesco Daveri (delle loro suggestioni parlo altrove). Anche gli interventi di Giuseppe Dolcini, Presidente della Fondazione CaRi Forlì e di Rinnova, e Giuliano Segre, presidente della Fondazione Venezia, portano elementi di riflessione, stavolta sull'economia territoriale. Si tratta di due inizative con cui Cefriel collabora, a Forlì come contractor, a Venezia come partner in una start-up, Nesting. Nel pomeriggio è previsto intervengano i clienti, Luxottica, Vodafone, RCS quotidiani.
Tutta la giornata è stata pensata, imho, per fornire strumenti di lavoro e analisi a persone che poi devono andare sul mercato, ed essere in grado di comprendere il contesto. Con tre parole chiave, indicate dal loro AD: ascoltare, imparare, migliorare.
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