08/07/2009

Innovazione permanente

Innovation La DG Industria vuole lanciare una corposa iniziativa sull'innovazione, un Nuovo Piano Europeo per l'Innovazione. A questo scopo ha lanciato una consultazione pubblica rivolta alle aziende sul blog Innovation Unlimited. L'obiettivo è reinventare l'Europa attraverso l'innovazione e trasformarla in una società innovativa. Per questo nel blog sono contenute le idee di un panel di esperti con skill diversi, e chi vuole può commentarli, votarli e contribuire con idee originali.
La consultazione terminerà alla fine di agosto e i contenuti prodotti verranno utilizzati per il report alla DG previsto per inizio autunno. Il 22 luglio a Bruxelles ci sarà una prima discussione delle idee dei panelist. Qui il programma

Rischi Free

Chris Anderson pubblica gratuitamente il suo ultimo libro, Free, su Scribd.
L'iniziativa suscita consensi, ma anche critiche, come questa di Englishbanana: The first thing I noticed when flipping through this book was "All rights reserved". Then I noticed that we can neither print nor download it on Scribd. Only read it in the browser. Who will do that? At English Banana.com we have a free licence for all our 1,500+ materials which means that users can "download, print, copy, sell, and distribute English Banana.com materials, without paying anything." Yes, people can even sell our books and make a profit - even a big one - without paying us a penny. Free is when the end-user can do what they want with what you produce.
Anche Matteo Cantamesse, su ff, lo accusa di furbizia.
Io credo che Anderson almeno ci provi, a trovare modelli di business diversi.

10/06/2009

Crisi e innovazione, rapporto difficile

Il report dell'OCSE di giugno si occupa di risposte alla crisi, e riecheggia il consiglio che molti danno: innovare per superare le difficoltà. E guardando questo grafico, si capisce come la spesa in R&D e la registrazione di brevetti segua (e amplifichi) gli andamenti del reddito
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Il report incita ad acquisire un'ottica di lungo periodo e di investire in innovazione ora, nel pieno della crisi, per aumentare la propria competitività, e segnala come comportamenti virtuosi i casi della Finlandia all'inizio degli anni '90 e della Corea (del Sud) nel 2001. Entrambi i Paesi hanno aumentato la competitività delle loro economie a livello globale investendo in innovazione per uscire dalle difficoltà- Certo che il grafico qua sotto la dice lunga....
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04/06/2009

Le difficoltà dell'innovazione

Nel corso di Enterprise 2.0, che si è svolta ieri in Assolombarda organizzata da Open Knowledge, David Terrar di D2C ha spiegato la legge del "multiplo di 9". Lo scetticismo del cliente verso il nuovo e le resistenze ad abbandonare applicazioni che usa e conosce oppongono una barriera a fattore 3, l'ottimismo del fornitore rispetto la qualità del suo prodotto ne promuove altre 3. Conseguenza: il nuovo prodotto deve essere 9 volte migliore del vecchio per affermarsi.
Ottimi gli interventi di Ross Mayfield (Socialtext) e George Siemens (Univ. Manitoba)

27/05/2009

Fiat e industria dell'auto

Scrive Luca a proposito dell'offerta Fiat in Germania: Il confronto non è tra efficienza industriale, qualità dei prodotti, strutture organizzative. Il confronto è tra gruppi di management. E quello di Marchionne è riuscito ad accreditarsi in America come un gruppo credibile. Stenta in Germania, ma anche per motivi di geopolitica.
La "lotteria" di cui parla Marchionnein realtà mi pare che configuri il confronto tra due visioni.
La prima, quella "tedesca", è difensiva (posti di lavoro, modello industriale, rapporto con il sindacato e la politica). Non tiene conto di una modifica strutturale derivata dalla crisi della finanza, e di un modello di relazioni banche-industria che "come un parassita uccide il suo ospite".
La seconda, di Marchionne e del suo staff, che tiene conto di tutti i fattori, ma parte da un'idea di sostenibilità del modello industriale, mette al centro la tecnologia, e da lì si muove per riconfigurare l'industria e leggere il sistema. Con un approccio cooperativo (troviamo le ragioni industriali di una collaborazione, a partire dall'integrazione di strutture, componentistica, modelli), e una logica win-win.
E dovrebbe far riflettere, anche la politica (e il PD in primis), come sia spiazzata la logica sindacale della "difesa delle fabbriche e dei posti di lavoro" a prescindere dal mutamento epocale di scenario.
Al centro della questione non è questo, ma la sopravvivenza di una industria. Imho.

21/05/2009

Innovazione e ristrutturazione

Alfonso Fuggetta commenta il tema delle reti di nuova generazione, del rapporto tra trasporto e servizi e il futuro del settore. E si pronuncia per il taglio degli esuberi per fare efficenza nel settore, liberando risorse per lo sviluppo. Può sembrare una risposta cinica a un problema; io la trovo coraggiosa, più anglosassone che europea. Ricordo le discusssioni sul dispiegamnneto dell'informatica e la perdita di posti di lavoro, le battaglie dei poligrafici contro l'introduzione dei sistemi redazionali nei giornali. Guradate oggi, sembra di parlare di acrheologia industriale. L'informatica ha eliminato sì posti di lavoro ma ha creato un'enorme industria con la creazione dieci, cento volte maggiore di posti di lavoro anche in altri settori.

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Ricetta per l'Europa

Innovazione_UE
Performance dell'innovazione nei Paesi Europei - Summary innovation index (2008) Commissione UE

Chi frequenta questo blog sa come voterò alle europee (mentre sono in grande ambascia per le amministrative). Zerouno pubblica un intervento di Annamaria Di Ruscio sull'innovazione in Europa e in Italia. Nell'articolo scrive la sua ricetta per il continente e lo stivale, 4 pilastri per una piattaforma innovativa:
1. Riforma della PA: obiettivi, merito, integrazione, interazione
2. Rete e infrastruttura di Comunicazione (TLC): aperta, accessibile
3. Servizi Universali per i cittadini e le imprese: da usufruire attraverso le tecnologie ICT
4. Il Territorio come leva di Innovazione: creare ecosistema, destinare fondi per progetti; misurare le performance
9 leve per la competitività:
1. Innovazione di processo e di prodotto/servizio nelle imprese
2. Energia e Ambiente
3. Mobilità
4. Lavoro e Formazione
5. Sicurezza
6. Sanità
7. Turismo
8. Case Digitali
9. Città digitali

Beh, per cominciare può bastare; ah, e ricordatevi di Scalfarotto

17/05/2009

Paper sull'innovazione

Un bel saggio sull'innovazione scritto da Alfonso, che sa di cosa parla. Scaricatelo dal sito del Cefriel

12/05/2009

Nuovi modelli di business

Quando la competizione si fa dura, o quando si vuole entrare in un nuovo mercato,coinvolgere i clienti aiuta. E occorre inventarsi modelli di business e approcci al mercato innovativi.Due esempi:

Lyse, società energetica norvegese, diventa in un anno leader nel cablaggio in fibra delle case, 500 clienti nel 2002, quest'anno 130.000. Come? offrendo ai clienti una gamma di servizi accoppiata alla broadband: telefonia, Tv, Internet, sorveglianza e cellulari con wi-fi. In più, Lise offre sconti consistenti ai clienti che si scavano da se il condotto dalla strada all'abitazione. (Via Fuggetta)

Edison, azienda nostrana, si batte con i monopoli di Stato (ENI, ENEL) e quelli locali (A2A). Per guadagnare quote di mercato diventa partner del cliente. Verifica le aree di spreco energetico, progetta una soluzione tecnologica più efficente (magari con energie alternative), si carica dell'investimento relativo alla messa in opera dell'impianto. Opere di carità? no, il cliente continua a pagare sulla base della vecchia bolletta, ridotta di una percentuale ogni anno sino all'azzeramento dell'investimento. E' un gioco a guadagno condiviso, il cliente risparmia e si ritrova un impianto più efficiente, Edison conquista un cliente e lo fidelizza come mimimo per tutto il periodo di ammortamneto dell'investimento (da un minimo di 3-5 anni, a un massimo di 20, per grandi impianti fotovoltaici). Putroppo il target è costituito da Pmi, l'offerta al pubblico sarebbe troppo onerosa dal punto di vista organizzativo. Ma chissà, magari in futuro...

05/05/2009

L'Eurobarometro dell'innovazione

Innobarometro La DG Industria ha pubblicato l'Eurobarometro dell'Innovazione, una sorta di survey su ciò che fanno le aziende europee dei settori innovativi. Alcune pillole:
- quasi la metà del campione ha innovato prodotti, servizi, processi, marketing nel periodo 2006-2008
- il 26% delle imprese ha speso più del 5% del fatturato per innovare. Gli investimenti più frequenti (76%) sono andati all'acquisto di macchinario e software, seguiti da quelli in formazione
- circa il 30% delle imprese ha aumentato gli investimenti nel periodo 2006-2008,ma solo il 12% prevede un aumento nel 2009
- il modo prevalente per conservare la competitività (32% del campione) è la riduzione dei costi e dei prezzi dei prodotti-servizi offerti
- ciononostante il 60% vede nel prossimo futuro una maggior competitività dallo sviluppo di nuovi prodotti-servizi (23%), rivisitazione di quelli esistenti (21%), nuovo modello di business o nuova strategia di marketing (16%)
La sintesi del report si scarica qui
Il report integrale qui