Approfitto della rete ritrovata per due segnalazioni. Du elibri su tutti, tra quelli letti nell'estate:
Venuto al Mondo - Margaret Mazzantini.Di solito diffido degli hit e dei libri troppo promossi. Del resto, mi ero rovinato il libro precedente della Mazzantini, Non ti muovere, vedendo prima il film e leggendo - male - il libro. Ero perciò prevenuto, e l'ho preso in prestito perché rimasto senza libri.
E invece è un libro fantastico e la Mazzantini qui è una grande scrittrice: scrittura densa, storia che non perde mai di tensione. Voglia di maternità, percorsi accidentati di vite parallele.
E su tutto, la VITA che ci sorprende, sempre.
Negli anni della guerra in Jugoslavia - ricordate la Jugoslavia, sembra ieri. La tragedia di Sarajevo, raccontata con intensità, senza retorica. Mi sono vergognato come un ladro al ricordo della sostanziale distanza da quegli accadimenti. La pallida riprovazione per quelle vicende non cancella la sostanziale complicità con i macellai.
A margine, annoto, e mi vien da ridere, che sono i giorni del dibattito sul Va' Pensiero e sul dialetto nelle classi. L'irresponsabilità e il calcolo di bottega giocano col fuoco
Altro grande libro, Le radici del cielo - Romain Gari.
Grandissimo romanzo questo di Gari, che fa il paio con La vita davanti a sè. Romanzo ecologico, pieno di riflessioni sull'Africa, sul rapporto tra culture e sui limiti del modello eurocentrico di sviluppo. Su tutto giganteggiano gli elefanti. Nella scrittura di Gari c'è grande amore per la natura, grande empatia con l'umanità, e una profonda sfiducia nell'uomo.
Quelli della mia età si ricordano che Romain Kacev, lituano, oltre a scrivere con lo pseudonimo di Gari, è noto per aver sposato Jean Seberg, una delle attrici più belle degli anni sessanta. E forse ricordano che i due si sono suicidati insieme, nel 1980. Nel libro si trovano echi di possibili spiegazioni (se è possibile darne)
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