Alla
Science & Technology Society (STS) di Kyoto si è discusso del rapporto tra informazione e scienza. Ne parla Luca De Biase
sul suo blog, segnalando una iniziativa nata dal MIT di Boston,
Science Commons, e indica i temi cruciali:
1.
I nuovi strumenti per la conoscenza, usati dai ragazzi per scambiarsi
informazioni e ritenuti più divertenti e dunque influenti sulle giovani
generazioni (e non solo), stanno contribuendo a mettere in discussione
l'autorità della scuola. Serviranno a sviluppare la conoscenza
scientifica o l'ignoranza? Non lo sappiamo. Ma sappiamo impongono alle
istituzioni educative una riflessione che le porti a diventare più
efficaci nel nuovo contesto.
2. L'informazione giornalistica è ormai
soltanto una parte delle molte forme di informazione che si possono
dare sulla scienza. Le aziende, le università, le istituzioni possono
pubblicare una quantità di notizie, usando metodi e perseguendo scopi
molto diversi. Il consenso sulle conoscenze scientifiche si va
disperdendo in una quantità di fenomeni ideologici, di marketing, di
genuina volontà di condividere nozioni più o meno verificate. La
qualità del sapere scientifico può essere uno degli scopi della nuova
evoluzione del sistema dell'informazione, orientata alla qualità ma
pienamente emergente dal sistema di relazioni che si sta sviluppando in
rete.
3. Il metodo scientifico, fondato su un'epistemologia
consapevole del valore delle fonti e delle teorie, basata sulla
verificabilità dei dati e delle ipotesi, è un valore enorme per chi è
chiamato a costruire il futuro e a indirizzare il dibattito intorno
alle conseguenze delle scelte che si operano nel presente. L'insistenza
sulla contrapposizione tra laicismo e religione non dovrebbe
interferire sulla necessità di avere un percorso condiviso per il
miglioramento della conoscenza: nulla impedisce di sviluppare una
conoscenza scientificamente valida e poi di seguire comunque le
indicazioni morali di una particolare impostazione deontologica.
Si
tratta di temi cruciali per lo sviluppo e l'innovazione, e la capacità
del Paese di trovare risposte equilibrate inciderà sulla competitività
del sistema.
NB: la 7 ha inaugurato una trasmissione sull'università, collocazione serale, ora: 1,30 a.m.
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