Nel mio aggregatore ho agora.torinovalley, un aggregatore di interventi legati alla scienza promosso dalla Regione Piemonte. Lo leggo per lavoro ma anche per curiosità, e ogni tanto c'è una vera chicca.
In un post una ricercatrice/scienziata, non so, non ho approfonito, presentando un libro che le è piaciuto (e che a questo punto leggerò), racconta di sé, della sua motivazione alla ricerca, dei dubbi, del dibattito sulla scienza in questo Paese. E conclude:
E quindi, dopo anni e anni di travaglio decidi di togliere la corazza e far vedere quello che hai capito, pro e contro, con sincerità e senza paura di dire che non tutti gli OGM sono “buoni”, così come non lo è l’agricoltura “tradizionale”, spesso per gli stessi motivi. Racconti che la scienza non è infallibile, che non dà certezze, che bisogna scegliere e bisogna farlo consapevolmente. E in genere funziona, il muro crolla e si parla.
E' un post tutto da leggere e meditare, perché è onesto, perché lo ha scritto una donna che lo ha titolato Scienza e sentimento. Perché dubbio e passione sono il motore dell'innovazione, imho.
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