«Se la gente utilizza password banali e stupide, se la fuga di notizie è stata causata da comportamenti errati, procedure non corrette e se, in ogni caso, è un errore delle Agenzie di Intelligence degli USA...beh, è come dire che se la sono cercata, aspettavano qualcuno che li bucasse, che vi devo dire....». Chi parla non è un anarchico o un hacker, di quelli che stanno mandando fuori giri i siti di payPal, MasterCard o Poste svizzere, rei di aver boicottato Wikileaks. E' Bruce Schenider, responsabile della secutrity di BT, intervistato da Raoul Chiesa, uno dei maggiori esperti di security in Italia.
L'affermazione di Schneider non è banale, se non c'è stato hacking, ma solo fuga di notizie (per cui è già stato perseguito un militare Usa, le responsabilità di Assange non sono certo quelle di "spionaggio", accusa molto grave per il diritto Usa. (Via la Stampa)
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